L’episodio registrato nelle ultime ore a Riccione, celebre località balneare della Riviera Romagnola, rappresenta la punta dell’iceberg di una criticità ormai endemica che interessa le arterie urbane dell’intero territorio nazionale. Durante un servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato al contrasto del degrado urbano e alla tutela della sicurezza stradale, gli agenti della Polizia Locale di Riccione hanno intercettato e fermato un ragazzino di soli 13 anni alla guida di un monopattino elettrico privato. L’ispezione della pattuglia ha rivelato un quadro di totale e sistematica inosservanza delle normative vigenti e delle recenti disposizioni introdotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT): l’utente era sprovvisto del casco protettivo omologato, il mezzo era privo di targa identificativa, non presentava alcuna copertura assicurativa RC verso terzi e, elemento ancor più grave sul piano giuridico, il conducente non possedeva l’età minima di 14 anni prescritta dalla legge per la conduzione di tali dispositivi sul suolo pubblico. L’intervento degli operatori ha portato all’immediata contestazione delle violazioni, alla convocazione dei genitori dell’esercente la responsabilità genitoriale e al sequestro o fermo amministrativo del veicolo elettrico, riaprendo con violenza il dibattito sulla sicurezza della micromobilità e sulle implicazioni legali ed economiche a carico delle famiglie.
L’operazione condotta dalla Polizia Locale si inserisce all’interno di un piano straordinario di monitoraggio intensificato con l’arrivo della stagione estiva 2024 e proseguito con rigore nel corso dei mesi successivi. Lungo i viali dello shopping come Viale Ceccarini, le zone a traffico limitato (ZTL) e le arterie ad alto scorrimento lungo la costa, l’impiego massiccio dei monopattini elettrici ha registrato una crescita esponenziale. Tuttavia, all’incremento dei volumi di traffico non ha fatto seguito una parallela maturazione della consapevolezza civica e tecnica da parte degli utenti, in particolare tra i minori d’età. Il quadro normativo italiano, ridisegnato inizialmente dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160 e successivamente inasprito dalla riforma del Nuovo Codice della Strada 2024/2025 promossa dal Governo, impone paletti estremamente rigidi volti a parificare, sotto molteplici aspetti operativi, i monopattini elettrici ai ciclomotori leggeri. L’incidente sfiorato o la semplice infrazione commessa da un minore non rappresentano soltanto un problema di ordine pubblico, ma configurano responsabilità civili e penali dirette in capo ai genitori o tutori legali, con sanzioni amministrative pecuniarie che possono superare agevolmente la soglia dei 4.000 euro.

Analisi Tecnica, Profilo Sanzionatorio e Dinamica dell’Intervento a Riccione
Entrando nel dettaglio operativo dell’intervento effettuato a Riccione, la pattuglia della Polizia Locale ha notato il veicolo mentre procedeva ad una velocità visibilmente non conforme ai limiti di zona e con una condotta di guida incerta, tipica di un conducente privo delle capacità psicofisiche ed esperienziali necessarie per districarsi nel traffico. Al momento dell’alt, le verifiche documentali e dimensionali hanno confermato che il conducente, nato nel 2011 e dunque avente 13 anni di età, si trovava alla guida di un monopattino privato accreditato di una potenza nominale continua del motore pari a circa 350W con picchi di 500W, sprovvisto di qualsivoglia contrassegno di identificazione. La legislazione vigente è inequivocabile: l’articolo 145-bis del Codice della Strada e le norme correlate stabiliscono che la guida dei monopattini elettrici è consentita esclusivamente ai soggetti che abbiano compiuto il 14° anno di età. Per i minori di anni 18, inoltre, sussiste l’obbligo tassativo e inderogabile di indossare un casco protettivo omologato conforme alle normative tecniche europee (quali la direttiva UNI EN 1078 per i caschi ciclistici o gli standard per la mobilità elettrica light).
Sotto il profilo strettamente tecnico e strutturale, i monopattini elettrici di moderna concezione prodotti da marchi leader del settore come Xiaomi, Segway-Ninebot, Ducati Urban e-Mobility, Aprilia Smart Movement o Platum, presentano caratteristiche dinamiche che non consentono improvvisazioni. Equipaggiati con pacchi batteria agli ioni di litio con tensioni da 36V o 48V e ruote di diametro compreso tra 8.5 pollici e 10 pollici, tali mezzi raggiungono con estrema rapidità la velocità massima consentita per legge, attualmente fissata a 20 km/h sulle strade urbane e a 6 km/h nelle aree pedonali. L’assenza di un telaio protettivo, unita a un baricentro elevato e a un ridotto raggio di sterzata, rende il monopattino un veicolo intrinsecamente instabile. Nelle mani di un utente di 13 anni, privo della maturità cognitivo-driver e della percezione del rischio del traffico promiscuo, il mezzo si trasforma in un potenziale elemento di pericolo critico per l’incolumità propria e dei pedoni.
L’accertamento condotto dagli agenti di Riccione ha messo in luce una quadrupla infrazione di eccezionale gravità, il cui quadro sanzionatorio cumulativo deve servire da monito per l’intera collettività:
In primo luogo, l’affidamento di un monopattino elettrico a un minore di 14 anni configura una violazione diretta delle disposizioni sull’accesso alla guida. Poiché il tredicenne non è soggetto imputabile amministrativamente ai sensi della Legge 24 novembre 1981, n. 689, il verbale di contestazione è stato elevato a carico dei genitori a titolo di responsabilità genitoriale (*culpa in vigilando* ed *in educando*). La sanzione pecuniaria per la guida da parte di soggetto infraquattordicenne prevede un pagamento compreso tra 100 euro e 400 euro.
In secondo luogo, la mancata adozione del casco protettivo da parte del conducente minorenne comporta la violazione delle norme sulla sicurezza individuale. Ai sensi delle nuove disposizioni, la sanzione amministrativa va da 83 euro fino a 332 euro. Nel caso di condotta reiterata o di veicolo non conforme, le forze dell’ordine possono disporre la misura accessoria del fermo amministrativo del mezzo.
In terzo luogo, il veicolo è risultato sprovvisto della targa identificativa non rimovibile (il cosiddetto contrassegno plastificato personalizzato e plastificato stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – IPZS). La normativa introdotta dal pacchetto sicurezza stradale del Governo stabilisce che tutti i monopattini elettrici circolanti sul territorio italiano debbono essere dotati di targa identificativa. La circolazione con veicolo privo di targa comporta una sanzione pecuniaria che varia da 100 euro a 400 euro.
In quarto e ultimo luogo, la carenza di copertura assicurativa rappresenta l’infrazione finanziariamente più pesante. L’obbligo di sottoscrizione di una polizza d’assicurazione per la Responsabilità Civile Auto (RCA / RC Terzi) per la micromobilità elettrica privata estende il principio dell’articolo 193 del Codice della Strada ai monopattini. Chiunque circoli con un monopattino privo di regolare copertura assicurativa è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 866 euro a 3.464 euro, oltre al sequestro amministrativo del veicolo finalizzato alla confisca qualora il premio non venga saldato e il veicolo non venga regolarizzato nei termini stabiliti dalla legge.
“La micromobilità elettrica rappresenta una straordinaria opportunità di transizione ecologica per le nostre città, ma non può e non deve in alcun modo trasformarsi in un territorio privo di regole dove si mettono a rischio la vita dei minorenni e la sicurezza dei pedoni.”
L’ammontare complessivo delle sanzioni irrogate ai genitori del tredicenne fermato a Riccione può dunque facilmente oscillare tra un minimo edittale di circa 1.149 euro e un massimo teorico superiore ai 4.596 euro, al netto dei costi di recupero, custodia e depositeria giudiziaria del mezzo. Oltre al danno economico immediato, la famiglia del minore si espone a rischi patrimoniali ben più devastanti in caso di sinistro stradale. Qualora un monopattino non assicurato, condotto da un minor di 14 anni senza casco, dovesse investire un pedone causando lesioni personali gravi o gravissime (disciplinate dagli articoli 590-bis e 590-ter del Codice Penale), l’assicurazione del capofamiglia – ove presente – eserciterebbe l’immediato diritto di rivalsa totale, rivalendosi direttamente sul patrimonio personale dei genitori per somme che possono raggiungere centinaia di migliaia di euro.
Le verifiche tecniche effettuate dai comandi di Polizia Locale non si limitano peraltro alla sola verifica dei requisiti documentali. Durante i controlli eseguiti su strada a Riccione, Rimini e Milano Marittima, gli agenti utilizzano banchi prova portatili e strumenti di diagnosi elettronica per verificare l’eventuale manomissione del software di bordo. Molti monopattini acquistati su piattaforme e-commerce estere o modificati tramite firmware personalizzati (Custom Firmware – CFW) consentono di bypassare il limitatore di velocità integrato nella scheda madre della centralina elettronica (ECU). Attraverso semplici combinazioni di tasti o app per smartphone via Bluetooth, la potenza erogata dal motore brushless corrente continua (BLDC) viene incrementata ben oltre i limiti omologativi, consentendo al mezzo di toccare velocità di picco pari a 45 km/h o 50 km/h. In tale ipotesi, il monopattino cessa ipso facto di essere considerato tale secondo la legge italiana e viene giuridicamente riclassificato come ciclomotore a due ruote (categoria L1e-B). Le conseguenze amministrative e penali in questo caso sono catastrofiche: si applicano le sanzioni per guida senza patente (articolo 116 CdS, con ammontare pari a 5.100 euro), mancanza di casco per ciclomotore, mancanza di immatricolazione, mancanza di carta di circolazione e assenza di assicurazione ciclomotori, per un totale che supera i 9.000 euro di multa e la confisca amministrativa definitiva del veicolo.

Punti Chiave del Quadro Normativo e Sanzionatorio della Micromobilità Elettrica
- Limite di Età e Requisiti di Guida: L’accesso alla guida dei monopattini elettrici su strade pubbliche e aree aperte al pubblico è consentito esclusivamente ai soggetti che abbiano compiuto il 14° anno di età. I minori di 14 anni non possono condurre tali veicoli in nessuna circostanza su suolo pubblico. Per i conducenti di età compresa tra 14 e 18 anni non è richiesta la patente di guida se il mezzo rispetta i limiti da monopattino, ma sussiste l’obbligo assoluto di indossare un casco omologato. Per i conducenti maggiorenni il casco è fortemente raccomandato e reso obbligatorio dalle nuove riforme generali.
- Targa Identificativa e Registro Nazionale: Ciascun monopattino elettrico privato deve essere dotato di un contrassegno identificativo univoco, adesivo e non rimovibile, rilasciato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS). La targa è legata al proprietario del veicolo e deve essere applicata in posizione ben visibile sulla parte posteriore del telaio. La mancanza del contrassegno comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 400 euro.
- Copertura Assicurativa Obbligatoria (RC Terzi): Tutti i proprietari di monopattini elettrici sono tenuti a stipulare una polizza assicurativa per la Responsabilità Civile verso Terzi (RCA) per coprire eventuali danni a cose, persone o animali causati durante la circolazione. La violazione dell’obbligo assicurativo comporta l’applicazione dell’articolo 193 del Codice della Strada, con sanzioni da 866 euro a 3.464 euro e il sequestro del veicolo.
- Dispositivi di Protezione e Segnalazione Luminosa: Tutti i monopattini circolanti devono essere equipaggiati con luci anteriori (bianche o gialle) e posteriori (rosse), catadiottri posteriori e laterali, e un segnalatore acustico (campanello o avvisatore elettronico) udibile ad almeno 30 metri di distanza. Dalle ultime revisioni normative è fatto obbligo di installazione degli indicatori luminosi di direzione (frecce) su entrambi i lati e di sistemi di frenatura indipendenti su entrambe le ruote (anteriore e posteriore). Chi circola da mezz’ora dopo il tramonto o in condizioni di scarsa visibilità senza luci o senza indossare il giubbotto o le bretelle riflettenti ad alta visibilità è soggetto a una sanzione da 200 euro a 800 euro.
- Limiti di Velocità e Divieti di Circolazione: La velocità massima consentita è fissata a 20 km/h sulle strade urbane con limite fino a 50 km/h e sulle piste ciclabili o itinerari ciclopedonali. Nelle aree pedonali il limite scende tassativamente a 6 km/h. È severamente vietata la circolazione sui marciapiedi (salvo la conduzione a mano del veicolo disattivato), contromano (eccetto nei casi espressamente regolamentati), e sulle strade extraurbane prive di pista ciclabile. La velocità deve essere ridotta in prossimità di incroci, attraversamenti e fermate del trasporto pubblico.
- Responsabilità Civile e Penale dei Genitori (Culpa in Vigilando): Qualora l’infrazione sia commessa da un minore di anni 18 (e a maggior ragione da un minor di anni 14), i genitori o gli esercenti la potestà genitoriale rispondono in solido dell’illecito amministrativo ai sensi dell’articolo 2 della Legge 689/1981. Inoltre, ai sensi dell’articolo 2048 del Codice Civile, i genitori sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori, a meno che non provino di non aver potuto impedire il fatto, prova liberatoria ritenuta di estrema ed eccezionale rigidità dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione.

Posizionamento di Mercato, Impatto Socio-Economico e Prospettive Future della Micromobilità
Il caso registrato a Riccione non può essere analizzato come un episodio isolato, ma deve essere inserito nel più ampio contesto dell’evoluzione del mercato della micromobilità in Italia e in Europa. Negli ultimi cinque anni, le vendite di monopattini elettrici nel nostro Paese hanno superato le 120.000 unità annue nel segmento privato, ai quali si aggiungevano le flotte in sharing gestite da player internazionali quali Lime, Dott, Bird, Voi Technology e Tier. Il settore ha rappresentato una risposta immediata alla richiesta di mobilità sostenibile, “dell’ultimo miglio” e a impatto zero nei centri urbani congestionati dal traffico automobilistico. Tuttavia, la rapida diffusione della tecnologia ha superato la capacità di regolamentazione e di assimilazione culturale da parte della cittadinanza, generando un clima di anarchia stradale che ha spinto i legislatori a intervenire con drastica severità.
Sul piano economico, l’introduzione dell’obbligo di targa, assicurazione e casco sta ristrutturando profondamente il mercato della micromobilità. Secondo le stime delle associazioni di categoria come ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e Assosharing, l’imposizione di costi fissi aggiuntivi per i proprietari privati di monopattini (pari a circa 80 euro – 150 euro all’anno per la copertura assicurativa RC, oltre al costo una tantum di immatricolazione/targa pari a circa 30 euro) ridurrà l’appetibilità del monopattino economico da fascia entry-level (valore di acquisto compreso tra 200 euro e 350 euro). Il consumatore tende oggi a confrontare il costo di esercizio del monopattino con quello di un ciclomotore elettrico o di una e-bike (bicicletta a pedalata assistita), veicolo quest’ultimo che, fino a oggi, non richiede l’obbligo di targa o assicurazione se limitato a 250W e 25 km/h di assistenza al pedale.
Le grandi aziende produttrici di tecnologia micro-electric stanno già adeguando i propri listini e la propria offerta. Marchi prestigiosi quali Segway-Ninebot con la serie MAX G2, o Platum che gestisce le linee mobilità di marchi automotive quali Ducati, Aprilia e Lamborghini, hanno già integrato nei propri modelli di ultima generazione 2024/2025 i supporti targa integrati sul parafango posteriore, frecce direzionali a LED ad alta visibilità integrate nelle manopole del manubrio e nel gruppo ottico posteriore, e doppi sistemi di freno a tamburo/disco assistiti da recupero di energia elettronico (e-ABS). Questi veicoli, il cui prezzo di listino oscilla tra 599 euro e 1.299 euro, sono orientati a un pubblico adulto, consapevole e disposto a investire sulla sicurezza passiva e attiva.
Il panorama europeo mostra tendenze divergenti ma convergenti sull’inasprimento dei controlli. La città di Parigi, a seguito di un referendum popolare svoltosi nell’aprile del 2023, ha decretato dal 1° settembre 2023 la messa al bando totale dei monopattini elettrici in sharing, consentendo la circolazione esclusivamente ai mezzi privati guidati da utenti dotati di dotazioni di sicurezza. In Germania, il regolamento eKFV (Elektrokleinstfahrzeuge-Verordnung) impone fin dal 2019 la presenza di una targa adesiva assicurativa (Versicherungskennzeichen), la velocità massima di 20 km/h e il divieto assoluto di guida sui marciapiedi, con sanzioni eseguite con estremo rigore dalle forze di polizia federali. In Spagna, la DGT (Dirección General de Tráfico) ha reso obbligatorio dal 22 gennaio 2024 un certificato di circolazione per tutti i monopattini venduti nel Paese, al fine di attestare che il mezzo soddisfi i requisiti meccanici di stabilità e sicurezza.
In questo scenario globale, l’azione di contrasto svolta dalla Polizia Locale di Riccione nei confronti del tredicenne fuorilegge costituisce un segnale imprescindibile di ripristino della legalità. Non si tratta di una persecuzione punitiva verso una tecnologia di mobilità moderna e pulita, bensì di un’azione indispensabile per prevenire tragedie stradali, tutelare gli utenti deboli della strada come anziani e bambini, e responsabilizzare i genitori sull’importanza dell’educazione stradale e della vigilanza attiva. Le forze dell’ordine hanno annunciato che i controlli integrati sulla micromobilità proseguiranno con tolleranza zero nei prossimi mesi, estendendosi anche alle verifiche presso i rivenditori commerciali per accertare la vendita di kit di sblocco non omologati. Solo attraverso una sinergia rigorosa tra normativa statale, controlli capillari sul territorio da parte delle polizie locali, innovazione tecnologica da parte dei costruttori e un profondo senso di responsabilità da parte delle famiglie, la micromobilità elettrica potrà finalmente superare la sua fase “Far West” ed evolvere in una componente matura, sicura e integrata del sistema di trasporto intelligente delle nostre città.
