Motori

La Rivoluzione Open Air dell’Automotive: Come il Salone Diffuso sta Ridefinendo il Rapporto tra Auto, Citta e Consumatori

Il panorama dell’industria automobilistica globale sta attraversando una trasformazione epocale che supera di gran lunga la sola transizione ecologica verso la mobilita elettrica. A cambiare radicalmente, in questo storico scorcio di decennio, e il modo stesso in cui il pubblico entra in contatto con il prodotto automobile. Il modello tradizionale del salone dell’auto al coperto, racchiuso nei padiglioni spersonalizzanti e asettici dei grandi poli fieristici come il **Geneva International Motor Show** o il piu recente **IAA di Francoforte**, e ufficialmente tramontato. L’annullamento definitivo della kermesse ginevrina nel **2024**, unitamente alla fuga di massa dei costruttori dalle grandi esposizioni al chiuso, ha evidenziato l’obsolescenza di un format basato su costi d’iscrizione milionari, costi al metro quadro insostenibili e un’affluenza limitata agli appassionati disposti a pagare biglietti d’ingresso sempre piu cari. Al suo posto, si e imposto con prepotenza il modello del salone open air e diffuso, un paradigma fieristico innovativo che trova nella citta di **Torino**, con il rinnovato **Salone Auto Torino** andato in scena dal **13 al 15 settembre 2024**, una delle sue espressioni piu pure, mature e vincenti. Portare i nuovi modelli al centro della vita urbana, a stretto contatto con i cittadini e i turisti tra piazze storiche e vie dello shopping, non e soltanto una scelta di marketing accattivante, ma risponde a una precisa ed ineludibile esigenza strategica del settore: democratizzare l’accesso alle nuove tecnologie di propulsione, azzerare le barriere d’ingresso cognitive nei confronti della transizione energetica e offrire un’esperienza immersiva, dinamica e gratuita a centinaia di migliaia di visitatori.

La Rivoluzione Open Air dell'Automotive: Come il Salone Diffuso sta Ridefinendo il Rapporto tra Auto, Citta e Consumatori
Analisi Tecnica, Architettura Urbana e la Rivoluzione dell’Open Air

Per comprendere appieno le ragioni di questo cambio di passo, occorre analizzare l’evoluzione dell’architettura espositiva automobilistica sotto il profilo economico, logistico e strettamente tecnico. Fino alla meta degli anni **2010**, un grande gruppo automobilistico come **Stellantis** o il **Gruppo Volkswagen** investiva budget superiori ai **10 milioni di euro** per allestire un singolo stand in un salone al coperto tradizionale. Tali somme coprivano non soltanto l’affitto degli spazi fieristici, ma anche la complessa logistica di movimentazione dei prototipi, l’allestimento di scenografie avveniristiche al coperto e la gestione di imponenti apparati mediatici. Tuttavia, il Ritorno sull’Investimento (**ROI**) di tali operazioni ha iniziato a crollare drasticamente con l’avvento della digitalizzazione e dei lanci di prodotto in streaming globale. Nel nuovo contesto socio-economico, caratterizzato dalla necessita di spiegare al grande pubblico architetture complesse come i sistemi mild-hybrid a **48 Volt**, i propulsori plug-in hybrid (**PHEV**) e le piattaforme native elettriche a **800 Volt**, la stasi visiva del veicolo fermo su un moquette di fiera si e rivelata del tutto insufficiente.

Il format del salone diffuso nasce per superare questo limite strutturale, trasformando la trama viaria delle citta d’arte in un vero e proprio museo dinamico a cielo aperto. Durante l’edizione **2024** del **Salone Auto Torino**, l’asse espositivo che si e snodato da **Piazza Carlo Felice**, attraversando **Via Roma**, fino a raggiungere **Piazza Castello** e **Piazza San Carlo**, ha dimostrato come la configurazione urbanistica di una metropoli possa diventare il palcoscenico ideale per l’esordio di vetture ad alte prestazioni e di modelli di larga scala. Questa disposizione ha permesso l’esposizione di oltre **500 vetture** storiche e contemporanee, offrendo al pubblico un percorso conoscitivo continuo e privo di interruzioni strutturali.

L’Integrazione Tecnica dei Modelli tra le Piazze Storiche

L’integrazione delle nuove architetture automobilistiche all’interno del tessuto urbano ha evidenziato la straordinaria varieta di motorizzazioni oggi presenti sul mercato. A **Torino**, i riflettori si sono accesi sulle ultime evoluzioni dell’ingegneria motoristica mondiale. Il **Gruppo Ferrari** ha catalizzato l’attenzione degli appassionati mettendo in mostra la nuova **Ferrari 12Cilindri**, una supercar equipaggiata con un motore **V12** aspirato da **6,5 litri** capace di erogare ben **830 CV** a **9.250 giri/min** e **678 Nm** di coppia massima, in grado di bruciare lo scatto da **0 a 100 km/h in 2,9 secondi** e raggiungere una velocita massima superiore ai **340 km/h**, con un prezzo di listino che parte da **395.000 euro**.

Accanto all’eccellenza dei motori endotermici ad altissima prestazione, il salone all’aperto ha fornito una vetrina fondamentale per i marchi nazionali del gruppo **Stellantis**. Il brand **Alfa Romeo** ha presentato in anteprima dinamica la nuova **Alfa Romeo Junior**, proposta sia nella versione **Ibrida** con motore **1.2 Turbo** da **136 CV** abbinato a un cambio a doppia frizione a **6 rapporti** con motorino elettrico integrato da **21 kW**, sia nella performante variante **100% Elettrica Veloce** da **280 CV** e **345 Nm** di coppia, dotata di differenziale autobloccante meccanico **Torsen** di quarta generazione, assetto ribassato di **25 mm** e un listino prezzi a partire da **48.500 euro** per la versione top di gamma. Poco distante, **Lancia** ha mostrato la nuova **Lancia Ypsilon**, disponibile sia in configurazione mild-hybrid da **100 CV** al prezzo d’attacco di **24.900 euro**, sia nella declinazione full-electric equipaggiata con una batteria da **51 kWh** che garantisce un’autonomia fino a **403 km** nel ciclo **WLTP**, accreditata di una potenza di **156 CV** e proposta a **34.900 euro**.

Non meno rilevante e stata la presenza delle icone popolari della mobilita urbana: **Fiat** ha catturato lo sguardo del pubblico con la **Fiat Grande Panda**, prima vettura della nuova famiglia globale basata sulla piattaforma multi-energia **Smart Car**. Lunga **3,99 metri**, la **Grande Panda** viene offerta nella versione **100% elettrica** con motore da **113 CV** e batteria da **44 kWh** (autonomia di **320 km** **WLTP**) a un prezzo d’attacco inferiore ai **25.000 euro**, oltre alla variante **Ibrida** proposta a un prezzo inferiore ai **19.000 euro**, posizionandosi come punto di riferimento per l’accessibilita economica alla transizione ecologica.

Il Confronto con i Colossi Esteri e l’Avanzata Cinese

I saloni all’aperto rappresentano anche il terreno di scontro eletto tra l’industria automobilistica tradizionale europea e i nuovi colossi asiatici che stanno ridefinendo le regole della mobilita elettrica. Durante la manifestazione torinese, il colosso cinese **BYD** ha schierato la sua gamma ad alta tecnologia, guidata dalla berlina sportiva **BYD Seal**. Costruita sulla sofisticata **e-Platform 3.0** con tecnologia **Cell-to-Body** (**CTB**), che integra la batteria **Blade** al litio-ferro-fosfato (**LFP**) direttamente nella struttura del telaio, la **Seal** in versione **AWD Design** sviluppa una potenza massima di **530 CV** e **670 Nm** di coppia, scattando da **0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi** con un’autonomia dichiarata di **520 km** e un prezzo competitivo fissato a **49.390 euro**.

A fare da contrapunto alla tecnologia cinese, le case tedesche hanno risposto con la massima espressione della tecnica motoristica ibrida. **Porsche** ha portato al debutto pubblico tra le vie di Torino la nuova **Porsche 911 Carrera GTS Hybrid**, prima **911** omologata per uso stradale dotata di un sistema ibrido prestazionale ultraleggero (**T-HEV**). Il propulsore sovralimentato da **3,6 litri** e integrato da un turbocompressore elettrico dei gas di scarico e da un motore elettrico sincrono integrato nel nuovo cambio a doppia frizione **PDK** a **8 rapporti**, per una potenza complessiva di sistema pari a **541 CV** e **610 Nm** di coppia, capace di spingere la vettura a **312 km/h** con un prezzo di listino di **177.000 euro**.

La complessita tecnica di queste vetture, caratterizzate da architetture software sofisticate, sistemi di ricarica ad alta tensione fino a **350 kW** in corrente continua (**DC**) e avanzati sistemi di assistenza alla guida di **Livello 2+**, richiede una spiegazione sul campo che solo una fiera interattiva, dotata di aree per test-drive dedicati, puo offrire in modo capillare. L’allestimento di aree dinamiche lungo percorsi urbani ed extraurbani ha consentito a oltre **10.000 conducenti** di testare sul campo l’erogazione istantanea della coppia elettrica, l’efficienza della frenata rigenerativa e la silenziosita di marcia dei nuovi modelli, accelerando quel processo di alfabetizzazione tecnologica indispensabile per il rinnovo del parco circolante europeo.

“Il salone diffuso non e semplicemente una mostra a cielo aperto, ma un nuovo ecosistema socioculturale: restituisce l’automobile alle persone, la toglie dal freddo isolamento dei padiglioni fieristici e la reinserisce nel contesto naturale delle nostre citta, dove la passione incontra l’utilita quotidiana.”

La Rivoluzione Open Air dell'Automotive: Come il Salone Diffuso sta Ridefinendo il Rapporto tra Auto, Citta e Consumatori
Punti Chiave dell’Evoluzione dei Saloni Automobilistici

  • Democratizzazione e Accessibilita Totale: L’elemento cardine che decreta il successo del format open air e l’abbattimento completo del biglietto d’ingresso. Nei tradizionali saloni al coperto, una famiglia o un gruppo di appassionati doveva spendere tra i **20 e i 50 euro** a persona solo per accedere ai padiglioni, creando una barriera d’ingresso che allontanava il pubblico generalista. Il salone diffuso, al contrario, si integra nei flussi pedonali quotidiani delle citta. Chiunque passeggi per le vie del centro si imbatte nelle novita di mercato, trasformando il pedone occasionale in un potenziale cliente automobilistico. A **Torino**, questo approccio ha garantito un’affluenza record che ha superato la quota di **500.000 visitatori** nell’arco dei tre giorni di evento.
  • Esperienza Dinamica e Test Drive Diffusi: A differenza della staticita dei saloni tradizionali, l’open air mette al centro il movimento. L’integrazione di hub dedicati ai test drive in zone strategiche della citta permette ai visitatori di salire a bordo dei veicoli, provando in prima persona le differenze tra un propulsore **Mild Hybrid a 48V**, un **Plug-in Hybrid** e un veicolo **100% Elettrico (BEV)**. Durante le giornate dell’evento torinese, sono stati effettuati piu di **4.000 test drive** guidati da istruttori professionisti, permettendo ai clienti di valutare parametri fondamentali come la velocita di ricarica, la fruibilita del sistema di infotainment e la dinamica di guida reale.
  • Sostenibilita Economica per i Costruttori Automobilistici: Per i marchi auto, la partecipazione a un salone diffuso comporta una riduzione dei costi operativi compresa tra il **60% e l’80%** rispetto alla presenza nei vecchi saloni al coperto. Con un investimento sensibilmente inferiore, i brand riescono a ottenere un impatto mediatico e una visualizzazione diretta del prodotto nettamente superiore. L’assenza di imponenti strutture temporanee da edificare e smantellare al coperto riduce inoltre l’impronta di carbonio (**Carbon Footprint**) dell’evento stesso, riallineando la strategia di comunicazione dei brand ai principi **ESG** (**Environmental, Social, and Governance**) dichiarati nelle rispettive reportistiche aziendali.
  • Valorizzazione del Patrimonio Storico e Culturale: Il salone diffuso fonde il design automobilistico contemporaneo con l’architettura delle citta ospitanti. Mettere a confronto le linee avveniristiche di una hypercar elettrica come la **Rimac Nevera** (**1.914 CV**, accreditata di uno scatto **0-100 km/h in 1,81 secondi** e un costo di **2 milioni di euro**) con i portici barocchi del **XVII secolo** di **Piazza San Carlo** crea un contrasto visivo dal fortissimo impatto comunicativo. Questo connubio stimola anche il turismo locale, generando un indotto economico per le attivita alberghiere, ristorative e commerciali stimato in oltre **20 milioni di euro** per la sola citta di Torino durante il weekend della manifestazione.
  • Vetrina Completa per la Filiera della Mobilita: Non solo automobili: il format all’aperto permette di mostrare la mobilita nella sua interezza sistemiche. Accanto alle autovetture tradizionali ed elettriche, trovano spazio i mezzi di micromobilita urbana, le e-bike ad alte prestazioni, i veicoli commerciali leggeri a zero emissioni e le infrastrutture di ricarica ad alta potenza (**HPC – High Power Charging**) firmate da operatori come **Free2move Charge**, **Enel X Way** e **Ionity**, capaci di erogare potenze fino a **400 kW** in corrente continua.

La Rivoluzione Open Air dell'Automotive: Come il Salone Diffuso sta Ridefinendo il Rapporto tra Auto, Citta e Consumatori
Posizionamento di Mercato, Economia e Prospettive Future

L’affermazione del modello del salone open air si inserisce in una fase di profonda riconfigurazione del mercato automobilistico europeo, caratterizzata da una complessa transizione verso l’immatricolazione esclusiva di veicoli a zero emissioni fissata dall’Unione Europea per il **2035**. I dati di vendita sul mercato italiano relativi al primo ottavo del **2024** evidenziano un contesto di forte incertezza, con una quota di mercato delle auto elettriche pure (**BEV**) che fatica a stabilizzarsi sopra la soglia del **4%**, contro una media europea che supera il **12%**. In questo scenario, le case automobilistiche non possono piu permettersi di attendere il cliente all’interno dei saloni tradizionali; devono, al contrario, andare incontro al cliente potenziale, contestualizzando il prodotto automobilistico nella vita reale e quotidiana.

Il posizionamento strategico del salone diffuso dimostra come l’automobile stia superando la sua sola valenza di mezzo di trasporto per diventare un elemento fondamentale dell’ecosistema della smart city. Un esempio virtuoso di questa transizione e rappresentato dalla convergenza tra le manifestazioni italiane e quelle internazionali che hanno adottato la medesima filosofia, come il nuovo format **IAA Mobility** di **Monaco di Baviera**, che dal **2021** ha abbandonato la sede storica di Francoforte per trasferire gran parte delle sue attivita nei “Open Space” del centro bavarese, o il celebre **Goodwood Festival of Speed** nel Regno Unito, evento all’aperto che attrae annualmente oltre **200.000 spettatori** paganti.

Tabella Comparativa: Evoluzione dei Saloni Automobilistici

Per comprendere l’entita del cambiamento strutturale in atto, e utile analizzare i parametri chiave che differenziano i due modelli espositivi:

Salone Tradizionale al Coperto (es. Ginevra pre-2020)
– Costo medio stand per costruttore: **5 – 15 milioni di euro**
– Biglietto d’ingresso per il pubblico: **20 – 45 euro**
– Tipologia di pubblico: Prevalentemente appassionati e addetti ai lavori
– Esperienza di guida: Assente o limitata a brevi percorsi indoor
– Impatto sulla citta: Confinato all’interno del polo fieristico periferico

Salone Open Air e Diffuso (es. Salone Auto Torino 2024)
– Costo medio stand per costruttore: **500.000 – 1,5 milioni di euro**
– Biglietto d’ingresso per il pubblico: **Gratuito (Accesso libero)**
– Tipologia di pubblico: Trasversale (Famiglie, turisti, cittadini, buyers)
– Esperienza di guida: Test drive urbani ed extraurbani su strada reale
– Impatto sulla citta: Elevato indotto economico, turistico e culturale nel centro storico

La Competizione sui Prezzi e la Sfida dell’Elettrificazione

Sul fronte strettamente commerciale, l’esposizione diffusa si e trasformata nel primo vero banco di prova per i listini **2024/2025**. I costruttori si trovano a dover gestire una forbice di prezzo estremamente ampia. Da un lato vi e la necessita di democratizzare l’elettrico attraverso modelli come la gia citata **Fiat Grande Panda** (sotto i **25.000 euro**), la nuova **Citroën ë-C3** con motore da **113 CV**, batteria **LFP** da **44 kWh** e un prezzo d’attacco di **23.900 euro**, e la futura **Renault 5 E-Tech Electric**, accreditata di una potenza fino a **150 CV**, autonomia di **400 km** e un prezzo base di **25.000 euro**. Dall’altro lato, i brand premium e luxury continuano a spingere sulla redditivita unitaria, proponendo modelli come la **Mercedes-AMG GT 63 S E Performance**, plug-in hybrid da **816 CV** complessivi e una coppia spaventosa di **1.420 Nm**, in vendita a un prezzo d’attacco di **224.000 euro**.

La presenza simultanea di queste diverse categorie di prodotto all’interno di un salone diffuso evidenzia come l’auto stia cambiando pelle. La clientela moderna non valuta piu un veicolo unicamente in base alla cilindrata o alla potenza pura erogata dal motore termico, ma analizza fattori sistemici quali la velocita di ricarica in **corrente alternata (AC)** e **corrente continua (DC)**, l’efficienza energetica espressa in **kWh/100 km**, la presenza di aggiornamenti software **Over-The-Air (OTA)** e i servizi di mobilita integrata inclusi nei canoni di noleggio a lungo termine o nei finanziamenti con valore futuro garantito.

Prospettive per il Settore Automotive nel Medio-Lungo Termine

Il successo di pubblico e di critiche registrato dalle ultime edizioni dei saloni all’aperto segna una strada non piu reversibile per le strategie di comunicazione delle case automobilistiche. Le previsioni per il triennio **2025-2027** indicano una progressiva estensione di questo format anche in altri grandi centri metropolitani europei ed extra-europei. La capacita di coniugare l’esposizione statica dei veicoli con parate dinamiche, come la spettacolare sfilata di monoposto di **Formula 1**, vetture da **WRC** e prototipi da corsa che ha attraversato **Piazza San Carlo** a Torino, conferisce a questi eventi una dimensione spettacolare ed emozionale che nessuna diretta streaming o configuratore virtuale online sara mai in grado di sostituire.

In conclusione, la metamorfosi del salone dell’auto da evento fieristico specialistico e chiuso a festival aperto, urbano e integrato dimostra la resilienza dell’industria automobilistica. Il settore automotive ha compreso che per vincere la sfida della mobilita del futuro e necessario riallacciare un dialogo diretto, trasparente e privo di filtri con la societa civile. Il salone open air e diffuso non rappresenta soltanto una felice intuizione organizzativa, ma e la risposta concreta ed efficace a un mondo che chiede all’automobile di essere sempre piu sostenibile, connessa, accessibile e perfettamente integrata nella vita delle citta moderne.

La Rivoluzione Open Air dell'Automotive: Come il Salone Diffuso sta Ridefinendo il Rapporto tra Auto, Citta e Consumatori

Potrebbe piacerti anche

Motori

Terremoto a Zuffenhausen: la Porsche Taycan corre verso l’addio nel 2030? Crisi delle vendite, svalutazione e il ridimensionamento delle ambizioni elettriche del cavallino di Stoccarda

Il panorama automobilistico globale sta attraversando una delle fasi di transizione più complesse e turbolente della sua storia solitaria e
Motori

XPeng e la rivoluzione della mobilità integrata: perché la Silicon Valley cinese ha superato il concetto tradizionale di automobile

Nel panorama automotive contemporaneo, segnato da una transizione ecologica ed ecologicamente complessa, emerge una realtà industriale che rifiuta categorialmente la